COSA FARE IN CASO DI INFORTUNIO SUL LAVORO: GUIDA PRATICA

Primo piano della mano di un operaio che tiene in mano il suo caschetto da lavoro 

L'infortunio sul lavoro è un evento che può coinvolgere qualsiasi lavoratore, con conseguenze potenzialmente rilevanti sulla salute e sulla capacità di svolgere l'attività professionale. Avere consapevolezza dei propri diritti e delle procedure da seguire è essenziale per gestire la situazione nel modo più efficace e ottenere il risarcimento dovuto. In questa guida, analizzeremo il funzionamento dell'infortunio sul lavoro, i soggetti responsabili del risarcimento, gli obblighi del lavoratore a seguito dell'incidente e il ruolo delle assicurazioni in questo contesto.

Indice

🕒 Tempo di lettura: 14-15 minuti

Cosa si intende per infortunio sul lavoro?

L’infortunio sul lavoro è un evento improvviso che avviene durante lo svolgimento dell'attività lavorativa e che causa un danno alla salute del lavoratore. Perché venga riconosciuto come tale, l'infortunio sul lavoro deve derivare da una causa violenta e comportare l'incapacità temporanea, permanente o il decesso.

Cosa fare in caso di infortunio sul lavoro? Il primo passo è informare immediatamente il datore di lavoro e rivolgersi a un medico per ottenere un certificato medico che attesti la gravità della situazione. Successivamente, il datore di lavoro deve comunicare l'accaduto all'INAIL.

Risarcimento per infortunio sul lavoro

Uno dei dubbi più comuni in questi casi riguarda il responsabile del risarcimento. Quindi, chi paga in caso di infortunio sul lavoro?

Chi paga in caso di infortunio sul lavoro?

La copertura principale è fornita dall'INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), che interviene in modo automatico: non è il lavoratore a dover attivare la pratica, ma il datore di lavoro, che è obbligato per legge ad assicurare i propri dipendenti e a denunciare qualsiasi infortunio.

L'INAIL garantisce:

  • ● un'indennità giornaliera per il periodo di inabilità temporanea;
  • ● un risarcimento in caso di invalidità permanente, proporzionale alla percentuale di danno riconosciuta;
  • ● un capitale ai superstiti in caso di decesso del lavoratore.

In alcuni casi, il datore di lavoro può essere chiamato a rispondere economicamente in aggiunta all'INAIL: questo avviene quando viene dimostrata una responsabilità diretta nell'accaduto, ad esempio per carenze nelle misure di sicurezza o violazione degli obblighi previsti dalla normativa (D.lgs. 81/2008). In questa ipotesi, il lavoratore può avanzare una richiesta di risarcimento del danno differenziale per le voci non coperte dall'INAIL.

Come funziona l'indennità INAIL (in breve)

Una volta segnalato l'infortunio, l'INAIL valuta la documentazione medica e stabilisce l'entità dell'indennizzo. Il risarcimento per infortunio sul lavoro INAIL può variare in base alla gravità dell'evento e alla percentuale di invalidità riconosciuta.

Se il lavoratore ritiene insufficiente il risarcimento, può richiedere una revisione o intraprendere un'azione legale per ottenere un indennizzo maggiore.

Il fenomeno è tutt'altro che marginale: secondo i dati pubblicati dall'INAIL nella sua Relazione Annuale, ogni anno in Italia si registrano centinaia di migliaia di denunce di infortunio sul lavoro, con incidenze maggiori nei settori dell'edilizia, della manifattura e dei trasporti. Conoscere i propri diritti e le procedure corrette è quindi fondamentale per qualsiasi lavoratore.

Quanti soldi ti danno per un infortunio sul lavoro? (da cosa dipende)

L'importo del risarcimento erogato dall'INAIL non è fisso, ma dipende da diversi fattori:

  • Gravità dell'infortunio, gli eventi con conseguenze più gravi danno diritto a indennizzi più elevati.
  • Percentuale di invalidità permanente riconosciuta, l'INAIL valuta il danno biologico in base a tabelle specifiche. Per invalidità inferiori al 6%, non è previsto alcun indennizzo economico; tra il 6% e il 15% si riceve un indennizzo in capitale; oltre il 16% l'indennizzo è erogato sotto forma di rendita.
  • Retribuzione del lavoratore, l'indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta è calcolata in percentuale sulla retribuzione media giornaliera (60% per i primi 90 giorni, 75% dal 91° giorno in poi)
  • Categoria professionale e tipo di contratto.

⚠️ Va tenuto presente che la copertura INAIL non risarcisce integralmente tutti i danni subiti (ad esempio, il danno morale o alcune voci di danno patrimoniale non sono incluse). Per una protezione più completa, è possibile affiancare una polizza infortuni privata, come vedremo più avanti.

La denuncia di infortunio sul lavoro: tempi e documenti

La gestione burocratica di un infortunio sul lavoro richiede il rispetto di tempi precisi da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Cosa deve fare il lavoratore:

  • ● Informare immediatamente il datore di lavoro dell'accaduto.
  • ● Recarsi al pronto soccorso o dal medico per ottenere il certificato medico INAIL, che attesta la diagnosi e la prognosi.

Cosa deve fare il datore di lavoro:

  • ● Ricevuto il certificato medico, deve trasmettere la denuncia di infortunio all'INAIL entro 48 ore per gli infortuni che comportano un'assenza di almeno un giorno (escluso quello dell'evento).
  • ● Per gli infortuni mortali o con pericolo di vita, la comunicazione deve essere immediata e inviata anche all'Autorità Giudiziaria e alla ASL competente.

Documenti necessari:

  • ● Certificato medico INAIL (rilasciato dal pronto soccorso o dal medico curante).
  • ● Denuncia di infortunio trasmessa dal datore di lavoro.
  • ● Eventuali referti e documentazione medica successiva.

Il mancato rispetto dei termini di denuncia può comportare sanzioni amministrative per il datore di lavoro e, in alcuni casi, ripercussioni sulla pratica di risarcimento del lavoratore.

Il ricorso: cosa fare se INAIL non riconosce o liquida meno

Non sempre l'INAIL riconosce l'infortunio o riconosce la percentuale di invalidità che il lavoratore ritiene corretta. In questi casi, è possibile agire su più livelli:

  1. Richiesta di revisione amministrativa, il lavoratore può presentare una domanda di riesame all'INAIL entro i termini previsti, allegando documentazione medica aggiuntiva a supporto della propria posizione.
  2. Ricorso al Comitato Regionale INAIL, si tratta di un secondo livello di contestazione in sede amministrativa, prima di ricorrere alla via giudiziale.
  3. Ricorso in sede giudiziaria, se le vie amministrative non portano al risultato desiderato, il lavoratore può rivolgersi al Tribunale del Lavoro competente per territorio, con il supporto di un legale. In questo caso, si può richiedere una CTU (Consulenza Tecnica d'Ufficio) medico-legale per rideterminare la percentuale di invalidità.

In questa fase, disporre di una polizza privata con garanzia di tutela legale può rivelarsi particolarmente utile per sostenere i costi del contenzioso. Reale Mutua offre questa copertura tra le garanzie accessorie di alcune polizze infortuni.

Polizza infortuni sul lavoro: cos'è, cosa copre e quando conviene (oltre INAIL)

L'INAIL garantisce una copertura di base per gli infortuni sul lavoro, ma in molti casi potrebbe non essere sufficiente a coprire tutte le esigenze del lavoratore. Le polizze assicurative private per infortuni sul lavoro rappresentano un'opzione strategica per ottenere una protezione più ampia e personalizzata.

Che cosa copre e non copre la polizza infortuni sul lavoro

Una polizza infortuni privata non sostituisce la copertura INAIL, ma la integra in modo significativo, coprendo situazioni e voci di danno che il sistema pubblico non prevede o prevede in misura ridotta.

Cosa copre:

  • Invalidità permanente, un indennizzo in capitale in caso di danno fisico irreversibile, calcolato in base alle tabelle contrattuali e alla percentuale di invalidità riconosciuta.
  • Indennità giornaliera, una somma giornaliera per il periodo di inabilità temporanea (totale o parziale), a integrazione di quanto eventualmente erogato dall'INAIL.
  • Rimborso spese mediche, trattamenti specialistici, fisioterapia, farmaci, noleggio di attrezzature terapeutiche e interventi di chirurgia plastica resi necessari dall'infortunio.
  • Diaria per ricovero, un importo fisso per ogni giorno di degenza ospedaliera (fino a 365 giorni nel caso della polizza Scudo Reale di Reale Mutua).
  • Diaria per apparecchio gessato o altro mezzo di contenzione, un'indennità per i giorni in cui si è costretti a portare un gesso o tutori equivalenti (fino a 90 giorni).
  • Capitale in caso di decesso, una somma erogata ai beneficiari designati.
  • Copertura extra-lavorativa, a differenza dell'INAIL, che copre solo gli infortuni avvenuti in contesti lavorativi, le polizze private, a seconda dell’opzione scelta, possono proteggere sempre e ovunque (in casa, durante il tempo libero, in vacanza, nella pratica sportiva).


Cosa non copre:

  • ● Le malattie professionali, salvo polizze che le includono esplicitamente.
  • ● Gli infortuni causati da colpa grave o dolo dell'assicurato.
  • ● Le condizioni patologiche preesistenti alla sottoscrizione della polizza.
  • ● Alcuni sport o attività ad alto rischio, se non espressamente inclusi nelle condizioni contrattuali.

Vantaggi dell'assicurazione infortuni

I vantaggi di un'assicurazione privata per infortunio sul lavoro includono:

  • Copertura delle spese mediche: rimborsi per cure specialistiche, terapie riabilitative e farmaci non coperti dall'INAIL.
  • Indennità giornaliera: compensazione economica per il periodo di inattività lavorativa, anche in caso di inabilità temporanea parziale.
  • Maggiore tutela per invalidità permanente: risarcimenti più elevati rispetto alla copertura base dell'INAIL, adattabili in base alle esigenze individuali.
  • Protezione anche fuori dall'orario di lavoro: copertura per infortuni che avvengono in contesti non lavorativi o durante attività sportive e ricreative.
  • Assistenza e supporto dedicato: servizi aggiuntivi come consulenze mediche specialistiche e assistenza legale in caso di contenziosi.

Scegliere un'assicurazione privata per infortuni sul lavoro consente quindi di integrare la protezione offerta dal sistema pubblico e di garantire maggiore sicurezza economica in caso di eventi imprevisti. Scopri di più sulle soluzioni assicurative di Reale Mutua come le polizze Scudo Reale e Realmente Protetti.

Cosa si intende per infortunio in itinere?

L'infortunio in itinere è un caso particolare di infortunio sul lavoro che si verifica durante il tragitto casa-lavoro e viceversa. L’INAIL riconosce questa tipologia di infortunio solo se il percorso seguito è abituale e non presenta deviazioni ingiustificate.

Quali sono le condizioni affinché sussista l'infortunio in itinere?

Per ottenere il riconoscimento dell’infortunio in itinere, devono sussistere alcune condizioni:

  • ● Il tragitto deve essere il più diretto possibile tra l’abitazione e il luogo di lavoro.
  • ● Sono ammesse deviazioni solo per cause di forza maggiore (ad esempio, lavori stradali) o per necessità giustificate (ad esempio, accompagnare i figli a scuola).
  • ● L’infortunio deve avvenire con un mezzo di trasporto autorizzato: l’uso del veicolo privato è coperto solo se strettamente necessario (ad esempio, quando il luogo di lavoro non è raggiungibile con i mezzi pubblici).

L’INAIL valuta caso per caso l'evento, sulla base della documentazione fornita dal lavoratore e del rapporto del datore di lavoro. Per questo motivo, in caso di incidente, è fondamentale conservare ogni documento utile (ad esempio, verbali delle autorità, certificati medici, testimonianze).

Obblighi e responsabilità per lavoratore, datore di lavoro e medico: chi fa cosa

In caso di infortunio sul lavoro, il datore di lavoro ha obblighi in caso di infortunio sul lavoro precisi per garantire la sicurezza e la tutela del lavoratore. Questi obblighi includono:

  1. Primo soccorso e assistenza immediata
    • ● Prestare soccorso al lavoratore infortunato e, se necessario, chiamare i servizi di emergenza.
    • ● Assicurarsi che il dipendente riceva cure mediche adeguate.
  2. Denuncia dell’infortunio all’INAIL
    • ● Se l’infortunio comporta un’assenza dal lavoro di almeno un giorno (escluso quello dell’evento), il datore di lavoro deve inviare la denuncia all’INAIL entro 48 ore dal ricevimento del certificato medico.
    • ● Per infortuni gravi o mortali, la comunicazione deve essere immediata e inviata anche all’Autorità Giudiziaria.
  3. Registro infortuni
    • ● L’azienda deve annotare l’incidente nel registro infortuni, documento obbligatorio per le imprese con più di 10 dipendenti.
  4. Tutela della sicurezza sul lavoro
    • ● Verificare le cause dell’infortunio ed eventualmente aggiornare le misure di sicurezza.
    • ● Formare i lavoratori sulla prevenzione degli incidenti.

Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare sanzioni amministrative e penali per il datore di lavoro, soprattutto se viene accertata una responsabilità per carenze nella sicurezza sul lavoro.

Cosa deve fare il lavoratore in caso di incidente sul lavoro?

Il lavoratore che subisce un infortunio sul lavoro deve seguire una sequenza precisa di azioni per tutelare i propri diritti:

  1. Interrompere l'attività e mettere in sicurezza l'area, se possibile.
  2. Avvisare immediatamente il datore di lavoro o il responsabile della sicurezza, anche verbalmente, descrivendo le circostanze dell'accaduto.
  3. Recarsi al pronto soccorso o dal medico per ricevere le cure necessarie e ottenere il certificato medico INAIL, che dovrà indicare la diagnosi e la prognosi.
  4. Consegnare o trasmettere il certificato medico al datore di lavoro, che ha l'obbligo di inoltrarla all'INAIL nei tempi previsti.
  5. Conservare tutta la documentazione medica successiva (referti, prescrizioni, fatture), utile sia per la pratica INAIL sia per eventuali richieste alla polizza privata.
  6. Non rientrare al lavoro prima della guarigione certificata, anche in caso di pressione da parte del datore di lavoro: farlo potrebbe compromettere il riconoscimento dell'infortunio.

Cosa deve fare il datore di lavoro in caso di infortunio sul lavoro?

Gli obblighi del datore di lavoro in caso di infortunio sono stabiliti dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008) e dalla disciplina INAIL. In sintesi:

  1. Prestare o organizzare il primo soccorso e, se necessario, chiamare i servizi di emergenza (118).
  2. Ricevere il certificato medico dal lavoratore infortunato.
  3. Trasmettere la denuncia di infortunio all'INAIL entro 48 ore dal ricevimento del certificato, se l'infortunio comporta un'assenza di almeno un giorno oltre quello dell'evento. Per infortuni mortali o con pericolo di vita, la comunicazione deve essere immediata e inviata anche all'Autorità Giudiziaria e alla ASL.
  4. Annotare l'infortunio nel registro infortuni aziendale.
  5. Analizzare le cause dell'accaduto e, se necessario, aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e le misure di prevenzione e protezione adottate.

Il mancato rispetto di questi obblighi espone il datore di lavoro a sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, penali.

Cosa deve fare il medico in caso di incidente sul lavoro?

Il medico che visita un lavoratore infortunato, sia al pronto soccorso sia come medico di medicina generale, ha precisi obblighi di legge:

  1. Rilasciare il certificato medico INAIL, indicando la diagnosi, la prognosi e la durata presunta dell'inabilità al lavoro. Questo documento è fondamentale per avviare la pratica di riconoscimento dell'infortunio.
  2. Trasmettere il certificato telematicamente all'INAIL attraverso i canali digitali previsti (il medico non consegna più il certificato cartaceo al lavoratore, ma ne rilascia una copia). Il codice del certificato dovrà essere comunicato al datore di lavoro dal lavoratore stesso.
  3. Aggiornare il certificato in caso di proroga dell'inabilità o di variazioni del quadro clinico, trasmettendo i certificati successivi con le stesse modalità.
  4. In caso di infortuni gravi o con sospetto di responsabilità penale, il medico ha l'obbligo di segnalare l'accaduto alle autorità competenti.

Domande frequenti sull'infortunio sul lavoro

Gestire un infortunio sul lavoro può sollevare molti dubbi, soprattutto in merito ai diritti del lavoratore, alle tempistiche per il risarcimento e alle responsabilità del datore di lavoro. Di seguito, rispondiamo alle domande più comuni per aiutarti a comprendere meglio come affrontare questa situazione.

L'infortunio sul lavoro è coperto sempre dall'INAIL?

Sì, ma solo se si verifica durante l'attività lavorativa o nel tragitto casa-lavoro (infortunio in itinere) e risponde ai criteri stabiliti dalla legge. Esistono tuttavia casi particolari, come gli infortuni sul lavoro per i dipendenti pubblici o quelli avvenuti in orari e fasce specifiche, che richiedono una valutazione più approfondita.

Chi deve mandare il certificato di infortunio all’INAIL?

Con l'introduzione del sistema telematico, le responsabilità sono distribuite tra più soggetti:

  • ● Il medico (pronto soccorso o medico di base) trasmette il certificato medico INAIL direttamente online all'INAIL al momento della visita. Il lavoratore riceve in copia il documento e il relativo codice identificativo.
  • ● Il lavoratore comunica il codice del certificato al proprio datore di lavoro.
  • ● Il datore di lavoro utilizza il codice ricevuto per completare e trasmettere la denuncia di infortunio all'INAIL entro 48 ore, collegando il certificato medico alla propria comunicazione.

In sintesi: il certificato lo invia il medico; la denuncia la invia il datore di lavoro. Il lavoratore è il tramite tra i due soggetti nella fase di avvio della pratica.

Quali documenti servono per ottenere il risarcimento per infortunio sul lavoro?

Per avviare la pratica di risarcimento servono:

  • Certificato medico INAIL, rilasciato dal pronto soccorso o dal medico curante.
  • Denuncia di infortunio trasmessa dal datore di lavoro all’INAIL.
  • Eventuali referti medici successivi che attestino il decorso della malattia e dell’inabilità temporanea.

L’infortunio in itinere è sempre riconosciuto?

No, il riconoscimento dipende dal rispetto delle condizioni previste dall’INAIL, come l’uso del percorso abituale e l’assenza di deviazioni ingiustificate

È possibile ricevere un risarcimento aggiuntivo rispetto a quello dell’INAIL?

Sì, con una polizza assicurativa privata è possibile ottenere una copertura integrativa per invalidità permanente, spese mediche e indennità giornaliera.

L'infortunio sul lavoro incide sulla retribuzione?

Durante il periodo di assenza per infortunio, la retribuzione non viene erogata normalmente dal datore di lavoro, ma viene sostituita (parzialmente) dall'indennità INAIL:

  • ● Il giorno dell'infortunio è a carico del datore di lavoro al 100%.
  • ● Dal 2° al 3° giorno l'INAIL eroga il 60% della retribuzione media giornaliera.
  • ● Dal 4° al 90° giorno l'INAIL copre il 60% della retribuzione.
  • ● Dal 91° giorno in poi l'indennità sale al 75% della retribuzione.

Molti Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) prevedono un'integrazione da parte del datore di lavoro per colmare la differenza tra l'indennità INAIL e la retribuzione piena, ma le condizioni variano da settore a settore.

Per non subire alcuna riduzione del reddito durante un infortunio, la soluzione più efficace è affiancare una polizza infortuni privata con indennità giornaliera, che compensa la parte non coperta dal sistema pubblico.

Quando si è in infortunio si può uscire di casa?

Dipende. A differenza della malattia comune, l'infortunio sul lavoro non impone per legge una "reperibilità domiciliare" con fasce orarie per la visita fiscale. Tuttavia, è bene tenere presente alcuni aspetti:

  • ● L'INAIL può disporre visite di controllo: non essere reperibili senza giustificato motivo può creare complicazioni.
  • ● Se il medico indica nel certificato l'obbligo di riposo assoluto o limitazioni agli spostamenti, uscire di casa potrebbe essere contestato.
  • ● In assenza di prescrizioni specifiche, uscire per necessità (visite mediche, farmacia, brevi passeggiate) è generalmente tollerato, purché non si svolgano attività incompatibili con lo stato di inabilità dichiarato.

La guida migliore resta il buon senso e la coerenza con la diagnosi, evitando comportamenti che possano contraddire la prognosi certificata.

Come arrivano i soldi dell'infortunio sul lavoro?

Le modalità di pagamento dell'indennità INAIL variano in base alla durata e alla tipologia dell'infortunio:

  • Inabilità temporanea fino a 90 giorni. L'indennità giornaliera viene anticipata dal datore di lavoro in busta paga, che poi la recupera dall'INAIL in sede di conguaglio contributivo.
  • Inabilità temporanea oltre i 90 giorni. A partire dal 91° giorno, il pagamento avviene direttamente da parte dell'INAIL tramite bonifico sul conto corrente del lavoratore o tramite sportello postale, previa presentazione dei propri dati bancari all'istituto.
  • Rendita per invalidità permanente. Viene erogata periodicamente dall'INAIL (mensilmente) sul conto corrente del lavoratore, una volta definita la percentuale di invalidità e ratificata la rendita.

Per i pagamenti della polizza privata, invece, la liquidazione avviene tramite le modalità indicate nel contratto assicurativo, generalmente tramite bonifico bancario dopo la valutazione del sinistro da parte della compagnia.

L'assicurazione infortuni copre gli incidenti domestici?

, ed è uno dei principali vantaggi delle polizze infortuni private rispetto alla copertura INAIL, che protegge solo in ambito lavorativo e in itinere. Una polizza come Scudo Reale di Reale Mutua copre gli infortuni in tutti i contesti di vita, 24 ore su 24: in casa, sul lavoro, in vacanza e durante l'attività sportiva. Cadute dalle scale, ustioni in cucina o fratture rientrano quindi nella copertura, alle stesse condizioni degli infortuni lavorativi.

Conoscere i propri diritti e le procedure da seguire in caso di infortunio sul lavoro è fondamentale per affrontare l'evento con maggiore serenità e ottenere il giusto risarcimento.

👉🏻Se vuoi proteggerti ulteriormente, valuta l'opzione di un'assicurazione privata per una copertura più completa.