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​​​5 + 1 BUONE ABITUDINI PER LA SICUREZZA INFORMATICA​


​Si registra una crescita esponenziale delle minacce alla sicurezza informatica di privati e aziende. Ma come proteggersi nella vita di tutti i giorni? Phishing, malware, furto dell’identità, contagio informatico e violazione della privacy. La sicurezza informatica è quotidianamente a rischio, basti pensare che nel 2018 si sono verificati in media 129 attacchi hacker al mese ​(94 nel 2017). Ecco alcune buone abitudini per la sicurezza informatica e la tutela della privacy online.

1
Pensare due volte prima di cliccare​

76 giorni lavorativi: questo il tempo che, secondo il Time, servirebbe a leggere tutti gli accordi di licenza. Pochissimi gli utenti che li leggono accuratamente. Ma è proprio tra quelle “noiose” righe che si nascondono tiri mancini studiati ad hoc. Bisogna ricordare, infatti, che si tratta di accordi legalmente vincolanti, per cui sarebbe opportuno conoscere ciò che implicano prima di accettarli. Ma anche laddove è richiesto un minor dispendio di tempo, la fretta e la distrazione portano a cliccare su link pericolosi. È il caso del phishing: attraverso una e-mail da un mittente legittimo si convince la vittima a fornire informazioni personali, dati e codici. Pur essendo impossibile esserne immuni, si può verificare la correttezza del link e del messaggio, come ad esempio errori di battitura o sintassi. ​​
2
Installare gli aggiornamenti​

Un’altra apparente “scocciatura”, che però fa la differenza in materia di sicurezza informatica: le notifiche di aggiornamento - sia su PC sia su smartphone - non vanno ignorate, perché ciò potrebbe rendere vulnerabile il sistema. In informatica, il programma perfetto non esiste, o almeno non ancora. Periodicamente, infatti, le case che sviluppano software rilasciano aggiornamenti al fine di risolvere bug presenti nelle versioni precedenti e rendere più sicuro il sistema operativo. Ed è proprio in questi spiragli che gli hacker possono trovare una “facile” via di ingresso.

3
Utilizzare i social in modo consapevole

"Sono d'accordo che questo contenuto o informazione sia disponibile a chiunque e per sempre?". Questa la domanda che sarebbe doveroso porsi prima di postare qualcosa sui Social e, in generale, sul Web, perché una volta pubblicato quel contenuto non sarà più privato. ​

Non solo, è meglio anche evitare di registrarsi a siti e piattaforme attraverso i profili social. Da una parte, espone il vostro profilo a un attacco hacker, dall’altro consente al sito di accedere, anche se in modo parziale, a una serie di informazioni personali presenti sull’account.​

4
Gestire le password​

Parlando di buone abitudini per la sicurezza informatica, non si può non affrontare il tema “password”. Innanzitutto, l’efficacia è direttamente proporzionale alla lunghezza della striscia e alla complessità, dovuta all’uso anche di numeri e simboli. Invece, si consiglia di non usare una password vecchia né la stessa per account diversi. Per ridurre la possibilità di furto delle credenziali e di attacchi hacker, è buna norma impostare l’autenticazione a due fattori, ovvero inserimento di una password o pin e validazione attraverso un SMS o un codice e-mail, e cambiare le credenziali con frequenza​.​

5
Proteggere la rete Wi-Fi​

In primis, è necessario proteggere la rete Wi-Fi personale, quella che si utilizza in casa, e quella aziendale: scegliere una password robusta, consentire all’accesso solo a chi continuerà a utilizzarla anche in futuro e, quindi, prevedere una rete per gli ospiti che si collegheranno saltuariamente. A chi, poi, non piacciono gli hotspot Wi-Fi gratuiti? Queste reti sono davvero comode, ma altrettanto rischiose, per cui quando ci si collega bisogna assicurarsi che sia la rete corretta, ad esempio quella di un locale o della hall di un albergo, e, poi, è buona norma evitare di gestire dati sensibili, sia lavorativi sia professionali, mentre si è connessi.​​

Esiste, però, anche una sesta buona abitudine per la sicurezza informatica che privati e aziende possono mettere in atto: sottoscrivere una polizza che tuteli da virus, malware, frodi e tentativi di intrusione. Cyber Risk Reale offre una valutazione preventiva grazie ad analisi periodiche sulla vulnerabilità, un servizio di pronto intervento tecnico con Servizio di ripristino a distanza e on-site e anche la tutela dalle richieste di risarcimento per danni a terzi.

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Il premio che stai per vedere è valido se:

Contraente e proprietario

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Decreto Bersani

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Chiave meccanico-elettronica

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