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Come proteggersi dagli imprevisti quotidiani: il welfare che ti è d’aiuto

 

Ci chiediamo spesso come proteggersi dagli imprevisti quotidiani che mettono a rischio la salute, la tranquillità e il benessere. In questo, il welfare può dare una grande mano.

“Come proteggersi dagli imprevisti quotidiani?” Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Quante volte abbiamo chiesto a un professionista, parente, amico o magari abbiamo cercato direttamente sul web come fare a risolvere un determinato problema?
La vita di tutti i giorni, si sa, è piena di imprevisti che minacciano il nostro senso di tranquillità, sicurezza e benessere. A volte si tratta di piccole situazioni con cui dobbiamo necessariamente fare i conti, altre volte di problemi ben più grandi.
L’auto che si ferma in strada, il bagaglio che non si trova al nastro dell’aeroporto, un infortunio che ci impedisce di lavorare, un intervento chirurgico.
Ma quali sono le preoccupazioni che più affliggono gli italiani? Noi lo abbiamo chiesto direttamente a loro. Tu ti riconosci in qualcuna di queste?


I crucci degli italiani

Secondo una recente ricerca dell’Osservatorio Reale Mutua sul welfare, infatti, tra le prime preoccupazioni ci sono le difficoltà economiche (66%), legate sia alla difficoltà di sostenere le spese nel presente ma anche a quella di risparmiare e mettere da parte qualcosa per il futuro proprio e della famiglia.
A seguire il lavoro, al centro dei pensieri del 61% di chi abbiamo intervistato. Subito dopo i problemi di salute (55%), dai piccoli acciacchi che possono capitare a ogni età, soprattutto in vecchiaia, fino ai problemi più seri e che possono richiedere cure e risorse per gestirli.
Infine, la relazione con il partner (31%) e la gestione e l’educazione dei figli (27%).
Tutte queste situazioni sono fonte di stress per gli italiani, tanto che ben l’89% dichiara di sentirsi sottoposto a un carico di pressioni, incombenze e preoccupazioni molte volte eccessivo che riduce la qualità della vita. E che porta spesso a chiedersi come farvi fronte e come proteggersi dagli imprevisti quotidiani.


Sempre in coda

Peggio di un imprevisto o di un problema c’è solo la lentezza nel risolverlo. Anche perché, si sa, il tempo è prezioso. Ad esempio, secondo una recente indagine della CGIA di Mestre su dati Istat, nel giro degli ultimi vent’anni, la coda agli sportelli delle ASL è aumentata mediamente di 19 persone.
Non va molto meglio in altri uffici cui ci rivolgiamo per pratiche e richieste: agli sportelli delle anagrafi comunali, l’attesa nello stesso intervallo di anni è aumentata di 13 unità.
Per non parlare poi dei tempi di attesa per le visite mediche: secondo il rapporto realizzato da Crea (Consorzio per la ricerca economica applicata), nella sanità occorrono 65 giorni prima di fare una visita. Situazione peggiorata negli anni: ad esempio, per una visita ortopedica nel 2014 occorrevano 36 giorni che nel 2017 sono diventati 56.


I costi

Il pensiero della spesa da sostenere, poi, non è certo di aiuto. Parlando ancora di sanità, ad esempio, secondo l’Istat, ben sei milioni di cittadini non accedono alle prestazioni sanitarie per ragioni economiche o anche, come dicevamo, per liste d'attesa troppo lunghe.
Ed è facile capire come una visita o un controllo rinviati oggi possano poi richiedere un maggior investimento domani per affrontare una patologia che si poteva gestire fin da subito.


Il Welfare Quotidiano

Assistere le persone nei piccoli e grandi bisogni di tutti i giorni è al centro della nostra mission. È quello che chiamiamo Welfare Quotidiano, un concetto che per noi indica “vicinanza” ai problemi reali e che si esprime in soluzioni e servizi pensati per migliorare la vita delle persone proprio quando ce n’è più bisogno. A questo abbiamo dedicato una soluzione innovativa, Realmente Protetti, con ampia libertà di scelta tra tante formule e una logica di prezzo fisso.

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