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​Neopatentati al volante

Coloro che hanno appena preso la patente hanno statisticamente più probabilità di essere coinvolti in incidenti stradali. Nella maggior parte dei casi si tratta di giovani, per cui all'inesperienza – che può portare a sottovalutare gli elementi di rischio – possono essere associati comportamenti azzardati o distrazioni da evitare assolutamente. Ecco qualche consiglio in proposito.

​​Gli errori più frequenti dei neopatentati

I principianti, si sa, possono sbagliare, ma la strada non ha corsie preferenziali per chi sta imparando, e presenta rischi uguali per tutti. Se il neopatentato è giovane, però, probabilmente non vede l'ora di guidare, magari per portare in giro gli amici, ma è tuttavia fondamentale che capisca che guidare non è un modo di divertirsi, ma una cosa seria.

Guidare comporta un'importante responsabilità, eppure capita spesso che questa venga presa alla leggera, e che i neopatentati commettano errori che andrebbero assolutamente evitati.

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Ecco i principali errori:

  • eccedere con la velocità: la velocità eccessiva è una causa primaria di incidenti;

  • guidare dopo aver bevuto alcol o fatto uso di droghe oppure quando si è stanchi o assonnati: la percezione alterata della realtà mentre si guida rappresenta un rischio per se stessi e per gli altri;

  • distrarsi con autoradio o il telefonino mentre si guida: nel caso dei giovani, anche se è vero che hanno riflessi più pronti, è altrettanto vero che si distraggono più facilmente;

  • portare a bordo un numero eccessivo di passeggeri: è un rischio per la sicurezza e, in caso di gruppi di giovani, è un fattore associato a un più elevato tasso di incidenti;

  • non rispettare le distanze di sicurezza: è un atteggiamento legato anche alla fiducia eccessiva nella propria capacità di guida, ma aumenta le probabilità di tamponare il veicolo che ci precede;

  • non allacciare le cinture: i dispositivi di sicurezza fanno la differenza in caso di incidente;

  • interagire con altri guidatori: che siano amici o meno, rappresentano una fonte di distrazione e un potenziale rischio; anche eventuali commenti sul modo di guidare di un neopatentato possono essere fonte di stress e dare luogo a comportamenti scorretti;

  • confidare eccessivamente nella propria abilità alla guida: può portare a manovre rischiose.

Ovviamente, tali errori dovrebbero essere evitati da tutti, ma in particolare dai neopatentati, che all'errore aggiungerebbero il fattore dell'inesperienza che potrebbe rendere più gravi le conseguenze di eventuali incidenti.

 

​​Se tuo figlio ti chiede le chiavi della macchina

Se sei un genitore di un neopatentato, hai il dovere di informare tuo figlio di ogni rischio in fatto di sicurezza e, soprattutto se sei tu a dargli la possibilità di guidare, devi accertarti che abbia ben chiari i pericoli cui va incontro nel circolare.
Se dipende anche da te, cerca dunque innanzitutto di orientare la scelta della sua auto verso modelli che abbiano tutte le dotazioni di sicurezza necessarie.

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Cerca poi di trasmettergli la consapevolezza della responsabilità connessa allo stare al volante: guidare infatti è un'attività potenzialmente rischiosa non solo per se stessi, ma anche per gli altri, e la sua pericolosità non va mai sottovalutata. Tuo figlio dovrebbe mettersi al volante solo quando avrà ben chiare le potenziali conseguenze di comportamenti scorretti o imprudenti alla guida.

Un suggerimento utile per far comprendere a tuo figlio che guidare è una cosa seria consiste nella sua responsabilizzazione rispetto alla macchina: per esempio, fallo partecipare alle sue spese, oppure concorda che sarà lui a ripagare eventuali danni.
Un altro metodo per trasmettere la consapevolezza dei rischi connessi alla guida consiste nel concordare un programma di apprendimento graduale rispetto alle varie situazioni di guida: per esempio, per qualche mese può guidare solo se accompagnato, poi più avanti anche da solo, ma non di notte, e via dicendo, così che possa affrontare con maggiore esperienza le situazioni più complesse.

Infine, ricorda che il modo migliore per trasmettere un concetto è l'esempio: se tu stesso sei un guidatore prudente, sei sulla buona strada per far capire a tuo figlio quanto è importante che lo sia anche lui.